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Ultimo consulto il 24 per il centrale toscano, operato in marzo per una lesione all’articolazione del braccio: “Alcune cose potrò farle per ora in misura più limitata, ma sono fiducioso”

Una settimana ancora e poi per la ErmGroup Altotevere inizierà la fase di preparazione al prossimo campionato di Serie A3 Credem Banca, il quinto consecutivo per la formazione biancazzurra e il quarto nel girone Blu. C’è una domanda che sorge spontanea e riguarda le condizioni di un giocatore confermato: Flavio Procelli. Il 24enne centrale toscano è fermo dallo scorso febbraio, quando ha riportato la lesione del cercine, la capsula che accoglie la testa dell’omero (nel suo caso, quello sinistro) per poi essere sottoposto a intervento chirurgico il 24 marzo all’ospedale di Narni. “Posso affermare di stare bene, perché queste sono le sensazioni che avverto – dice Procelli – ma la parola che conta sarà quella dell’ortopedico. Lunedì 24 agosto, quindi nell’immediata vigilia del raduno, ho un nuovo consulto con il medico. E allora, il 26 assieme al gruppo ci sarò anch’io, poi è chiaro che alcune cose potrò farle normalmente, mentre altre mi saranno consentite in maniera più limitata. Sono comunque molto fiducioso”.

Procelli e Quarta sono le due pedine di reparto rimaste, alle quali si aggiungono ora Cengia e Baldini. Una bella batteria di centrali, tale da creare la famosa “bagarre” per conquistarsi il posto da titolare sul taraflex. E Procelli, seppure più penalizzato degli altri a causa del serio infortunio, accetta la sfida: “Dei due nuovi, conosco Cengia perché è stato nostro avversario con la maglia del Belluno e peraltro nella gara di andata dei play-off ha pure giocato, sostituendo Mozzato senza più uscire. Non ho mai visto all’opera, invece, né mi sono mai incrociato con Baldini, del quale comunque si dice un gran bene. Ok, sarà una sana competizione che comunque ci farà crescere di livello. Posso garantire che la voglia di giocare, da parte mia, è davvero tanta”. E in una stagione nella quale, per giunta, gli obiettivi sono dichiarati: “Spero quindi di essere disponibile nel più breve tempo possibile, voglio dare anch’io il mio contributo alle fortune dell’Altotevere”, precisa. Sulla consistenza dell’organico, Procelli pronuncia una sorta di atto di fede: “A parte Bellucci, Maiocchi e Pinali, affrontati pur sempre da avversari un paio di volte, degli altri so poco o nulla; d’altronde, ero qui quattro anni fa, poi ci sono state le due stagioni nelle quali ho militato in B e soltanto lo scorso anno sono tornato nell’orbita della A3, ma sulla competitività della squadra non ho dubbi”. Semmai, qualche punto interrogativo gli subentra nel formulare pronostici sul campionato: “Anche se sono convinto che lotteremo per la testa della classifica, perché abbiamo le giuste potenzialità, vi è sempre quella componente aleatoria data anche dall’evolversi della stagione, per cui – conclude Procelli – vi potranno essere compagini che manterranno le promesse, altre destinate a fungere da rivelazione e altre ancora che magari rischiano di deludere le attese. Speriamo di non rientrare fra queste ultime”.