SQUADRA E ALLENATORI
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Il diesse biancazzurro gioca a carte scoperte e indica i competitor: Cantù, Acqui Terme, Sarroch e Mantova. “Ma attenzione anche a San Donà di Piave e Cagliari”, aggiunge

Ultimo week-end senza volley: “Finalmente ricomincia l’avventura”. Con queste parole esordisce il diesse della ErmGroup Altotevere, Valdemaro Gustinelli, a testimonianza di quanto desiderio vi sia nel cominciare la stagione 2026/’27: da mercoledì 26 agosto, il gruppo guidato da coach Mirko Monaldi, assistito dal secondo allenatore e preparatore atletico Davide Marra, comincerà a sudare per preparare al meglio la stagione. E quale migliore occasione per capire assieme a Gustinelli che tipo di campionato sarà quello dell’Altotevere, chi saranno i competitor, chi sarà la squadra rivelazione e soprattutto cosa si aspetta colui che assieme ai vertici societari e allo staff tecnico ha creato questa squadra? “Sì, era ora! Questi giorni li stiamo dedicando alla “logistica”, cercando di verificare se tutte le cose siano al “loro posto”: i ragazzi arriveranno alla spicciolata nelle giornate di lunedì e martedì, visto che poi da mercoledì inizieremo subito con doppie sedute fino a venerdì incluso. Sono giorni frenetici – sottolinea Gustinelli – che lentamente ci avvicinano all’inizio di una stagione che per tanti motivi sarà importante. Siamo al quinto anno consecutivo nella Serie A3 Credem Banca ed è chiaro e palese per tutti che vorremmo provare a dare un senso compiuto a questa stagione. Tutte le componenti – a partire dalla società per continuare con lo staff dirigenziale, quello tecnico, quello sanitario e tutti coloro che orbitano attorno al gruppo squadra – nutrono il desiderio di vivere una stagione al vertice con un epilogo diverso dalle ultime due stagioni”.

Gustinelli lo dice chiaramente: “Vorremmo lottare per arrivare primi. Nessun esercizio di piaggeria, né tantomeno un eccesso di autostima: semplicemente, una valutazione dello stato delle cose. Riteniamo di aver costruito una squadra molto equilibrata, composta da giocatori che sanno benissimo quale ruolo possono recitare in questo campionato. Le conferme di Quarta, Marzolla, Alpini, Procelli e Cherubini e gli arrivi di Bellucci, Maiocchi, Pinali e Broccatelli fanno della nostra squadra un gruppo che può competere per il vertice. Se poi aggiungiamo gli innesti di atleti alla ricerca della consacrazione o alla scoperta di sé stessi come Cengia (atleta peraltro già ampiamente abituato alle “alte quote” di questa categoria), Baldini, Luatti e Giovagnoli, direi che il mix è perfetto. Di questo siamo consapevoli e su questo faremo leva con i ragazzi”. Gustinelli rimane sempre e comunque con i piedi per terra: “Abbiamo cambiato tanto e di conseguenza dovremo lavorare molto su questo aspetto, ma siamo certi della bontà delle nostre scelte. Ovviamente, la considerazione di ritenerci fra le squadre che possono combattere per la prima piazza nasce da un’attenta valutazione dei competitor. Quest’anno, almeno sulla carta, pare che nel girone Bianco non ci siano squadre costruite per “ammazzare” il campionato come nell’anno passato potevano essere Reggio Emilia e Belluno. Io ritengo che Cantù, Sarroch, Acqui Terme e Mantova – saranno assieme all’Altotevere – le compagini che potranno dire qualcosa nella storia di questo campionato, senza nulla togliere alle altre e ovviamente guardando i roster delle squadre. Poi come sempre sarà il campo a decretare i reali valori, ma – come dicevamo prima – essendo arrivati alla quinta stagione consecutiva in questo campionato, conosciamo pregi, virtù e difetti di ogni singolo giocatore e da questo parte la nostra consapevolezza”.

Immancabili, quasi sempre, anche le sorprese, che ovviamente debbono essere messe nel conto. “Più che di sorprese parlerei di curiosità – risponde il diesse biancazzurro – nel senso che sono curioso di vedere che tipo di campionato faranno San Donà e Cagliari: sono due società strutturate che conoscono bene il campionato e le sue insidie; sono guidate da due signori allenatori: uno di essi, Federico Rigamonti, l’anno scorso ha svolto a mio parere un ottimo lavoro con un gruppo di giovani molto interessanti; l’altro, Sandro Passaro, lo stimo personalmente e gli auguro le migliori fortune. Sono due piazze affamate di pallavolo e magari una stagione di soddisfazioni potrebbe aumentare le capacità di due gruppi composti da giocatori comunque di valore. Senza dimenticare i Diavoli Rosa Brugherio che, come sempre, porteranno alla ribalta giocatori di spessore e on un futuro davanti, guidati da un allenatore come Danilo Durand e con una società sempre attenta alle dinamiche di questo campionato. Insomma, alla fine le varianti potrebbero essere tante e per fare una grande stagione occorre che tutte le “lune” si allineino per essere protagonisti fino al termine. Ma – come detto all’inizio – ritengo doveroso ribadire: noi proveremo a stare in cima dall’inizio alla fine. Questo vorrà dire che sarà una stagione impegnativa, stressante e difficile, nella quale dovremo calcolare ogni minima fibrillazione; della serie: richieste e aspettative molto alte, sempre. Devo essere sincero: a me tutto questo piace tanto, io vivo di sensazioni forti; tensione e stress sono pane per i miei denti e per le mie squadre, quindi l’unica certezza è che il Volley Altotevere si farà trovare preparato in ogni momento della stagione ed esprimerà una pallavolo di alto livello. Questa promessa mi sento di poterla mantenere sin da oggi. Poi se sarà vera “gloria” sarà come sempre il campo a dirlo. E ora, gambe in spalla che c’è da lavorare”.