Il centrale biancazzurro soddisfatto della compattezza dimostrata dalla squadra a Sarroch: “Il lavoro che stiamo facendo ci sta portando sulla giusta strada”
La vittoria piena di Sarroch ha restituito un Simone Marzolla fisicamente a posto e segnato il riscatto di due giocatori rispetto alla prova di Cantù: l’uno è Matteo Alpini, il cui ingresso è stato decisivo a metà del quarto set e l’altro è capitan Augusto Quarta, tornato allo standard che conosciamo. Per il centrale biancazzurro, 9 punti realizzati e 3 muri vincenti; e anche per lui, una settimana chiave, iniziata dopo la sostituzione di Cantù a inizio del secondo set e terminata con una prestazione alla sua maniera in terra di Sardegna. La spiegazione di questa sua immediata rinascita (ben inteso che, da sempre, Quarta è uno dei giocatori in assoluto più continui in fatto di rendimento, per cui si è trattato soltanto di una piccola parentesi negativa) è da individuare su un preciso aspetto: “Sono normali dinamiche. Adesso stiamo cercando un’identità di gioco – dice Quarta – per cui ci può stare che in questo momento non si possa essere né belli né lucidi, perché magari qualcosa non riesce ancora alla perfezione, però sono contento dell’intensità con la quale il gruppo lavora: in campo ci siamo supportati e sopportati e questo ci ha consentito di tornare a casa da Sarroch con in tasca tre punti importanti, il che non era scontato, anche perché abbiamo a tratti rischiato di veder vanificati gli sforzi che ci avevano portato sul 2-0, rimettendo il risultato in discussione. E nell’eventualità di una soluzione al tie-break, vi sarebbe stato il pericolo di uscire persino sconfitti”.

Quanto appena dichiarato dal capitano, avvalora ulteriormente la capacità dimostrata dalla ErmGroup di saper anche soffrire per risolvere un match tiratissimo, il cui esito positivo acquisirà sempre più peso con il passare delle giornate. “Non abbiamo mai mollato e mai ci siamo dati per vinti. Alla fine – sottolinea Quarta – abbiamo fatto una gran cosa e in trasferta non è mai semplice riuscirvi. Ora dobbiamo ripartire da questa gara, dare continuità ai risultati e perfezionare il nostro gioco, ma siamo sulla strada giusta”. Nei due impegni esterni consecutivi, l’altra constatazione di rilievo è relativa ai cambi di formazione apportati da coach Monaldi: chi è entrato, ha saputo mantenere alto e costante il livello; in altre parole, l’Altotevere può contare sulla panchina lunga. “Hanno tutti voglia di far emergere il proprio talento – precisa il capitano – perché siamo un bel gruppo, composto da pedine di qualità e da tanti giovani promettenti. Lo sapevamo dall’inizio e per noi è l’arma in più che abbiamo a disposizione in un campionato nel quale fino a metà marzo non vi saranno soste”.

Un campionato che nelle 18 partite complessive finora disputate ha fatto registrare ben otto sfide concluse sul 3-2. “È la dimostrazione dell’equilibrio che regna; a differenza dello scorso anno, vi sarebbe stata più bagarre e così sta andando: ogni punto sarà fondamentale e magari – conclude – anche un solo punto perso malamente potrebbe essere pagato a caro prezzo”.















