Per lui, esordio con il sorriso nelle vesti di primo allenatore, che però è già concentrato sulla prossima: “A Cantù dovremo prenderci qualche rischio, lo impone la categoria”
Ha dovuto godersi la vittoria pensando subito alla prossima partita, ma resta il fatto che Mirko Monaldi ha bagnato il suo esordio da primo allenatore della ErmGroup Altotevere nel campionato di Serie A3 Credem Banca con una vittoria piena (3-1), peraltro su una diretta pretendente alla promozione. La sua mente è però già rivolta alla trasferta di Cantù, anche se il tecnico analizza con piacere il successo di domenica scorsa. “Sono contentissimo della prestazione messa in mostra dalla squadra – chiarisce subito – anche perché la prima giornata di campionato è spesso ‘pericolosa’ e mi pare che anche i risultati lo abbiano dimostrato, vedi i 3-2 che sono maturati. E sono contentissimo anche per il ritmo tenuto: abbiamo giocato quattro set di intensità e ciò è fondamentale per il futuro. Un ritmo che finalmente riusciamo ad avere e che ho notato anche in chi aveva giocato di meno. C’è stato – è vero – anche un po’ di calo, ma non è semplice tenere la concentrazione per oltre due ore e con un volume di palla elevato: 140 attacchi nostri su 4 set sono tantissimi”.

Sempre meticoloso nel suo “modus operandi”, Monaldi riconosce anche i meriti degli avversari: “Entrambe le squadre hanno difeso, vi sono state diverse azioni prolungate e allora tanto di cappello ad Acqui Terme, nonostante i forfait del palleggiatore Martinelli e del centrale Luisetto; debbo al proposito fare i complimenti al giovane regista Spina per aver tenuto in mano la partita come se fosse abituato a farlo, ma d’altronde quella dell’Acqui Terme è una compagine di altissimo profilo. La partita è stata interessante, con altezze importanti e con una pulizia di gioco da parte di entrambe le squadre, che magari a tratti saranno state anche un tantino più fallose, ma nella prima di campionato ci può stare. E comunque, se una squadra può recitare un ruolo da protagonista lo si vede subito”. Due gli aspetti che Monaldi definisce “super” positivi: “L’approccio con la gara, fantastico sia in battuta che come atteggiamento e il ritorno nostro nel quarto set, perché abbiamo ripreso il comando delle operazioni proprio nel momento in cui gli avversari avevano recuperato la convinzione e quindi, a quel punto, tutto ci sarebbe potuto stare”. Numeri alla mano, Marzolla e Maiocchi hanno realizzato 51 punti in due, mentre i 9 punti totali al centro non appartengono alla “tradizione” della ErmGroup. “Stiamo lavorando anche su questo – dichiara Monaldi – ed è bello pensare di avere ancora dei margini da sfruttare in ogni settore. Gli stessi Marzolla e Maiocchi, per quanto decisivi, possono fare ancora di più nel loro ruolo. Non essere stati impattanti al centro, pur conoscendo le nostre potenzialità, vuol dire che c’è da fare, ma che c’è anche da sperare”.

La trasferta di Cantù contro la Campi Reali era ostica già prima di domenica scorsa; dopo la sconfitta subita a Mantova dalla formazione di coach Invernici, è diventata doppiamente difficile. “Li troveremo smaniosi di riscatto, ma lo sport è questo. Loro – precisa il coach – faranno una settimana ad alta intensità: hanno un palleggiatore, Bonomi, proveniente dal Cuneo e i vari Argenta, Chiapello, Aretz e Hoffer li conosciamo bene; vi sono poi il centrale Rigirozzo e lo schiacciatore Romano che giocavano nel girone Blu, avendo militato nel Reggio Calabria e nel Napoli. Dunque, una squadra impostata con elementi di categoria e con altri che sono scesi. Che dire, allora? Che, oltre a lavorare bene, dovremo prenderci anche qualche rischio: è la A3 stessa che di fatto lo impone. La sola gestione non è nemmeno ipotizzabile”.















