Il tecnico biancazzurro evidenzia anche gli aspetti nei quali ancora bisogna crescere, ma è ottimista e ricorda: “Oltre alla preparazione, è fondamentale anche la lettura della partita”
Una sola settimana è rimasta prima del via al campionato di Serie A3 Credem Banca, che nel girone Bianco vedrà la ErmGroup Altotevere esordire al palasport di San Giustino – domenica 18 ottobre alle 18 – contro la Negrini Cte Acqui Terme. Sale di conseguenza il peso di ogni seduta di allenamento, anche se il primo allenatore Mirko Monaldi è soddisfatto del percorso finora compiuto dalla squadra. “Molto soddisfatto, direi – precisa Monaldi – stiamo gestendo i carichi di lavoro e abbiamo cominciato a preparare le prime gare. Il materiale sta arrivando e ho iniziato quel famoso lavoro, cioè i compiti a casa: ce lo stiamo dividendo io e Davide Marra per mansioni specifiche fra ricezione, battuta, sistemi di gioco, ‘side in’ e ‘side out’, fermo restando che i primi artefici del risultato siamo noi. Guarderemo gli avversari, ma soprattutto all’inizio è importante guardare nel nostro campo e far bene le cose che abbiamo preparato. Finora è andata così, quindi partiamo con queste sicurezze”. E in vista del campionato, è anche normale che adesso la fase di scarico sia preferibile in sede di preparazione. “Più che pensare alla fase di scarico, abbiamo vissuto questa settimana come se già si trattasse di un pre-gara: ci siamo adattati, ma la gara vera ancora ci manca. La settimana ideale sarà la prossima, con il lavoro in sala pesi e in area tecnica da svolgere in funzione della partita di campionato. L’analitico verrà abbandonato, a parte qualcosina in fase di attivazione; per il resto, baseremo quasi tutti gli allenamenti sul gioco, cercando di gestire i carichi”.

È alla fine saltato l’allenamento congiunto di Terni, il che ha significato un’occasione in meno per temprarsi a dovere. “Sì – ammette Monaldi – e di test ne ho voluti sostenere molti per acquisire sempre di più quel ritmo gara che comunque raggiungeremo in pieno solo nel momento che conta: quando insomma non c’è di mezzo la posta in palio, anche la carica agonistica non può essere uguale, nonostante contro il Terni in casa si sia visto quel qualcosa in più che comunque verrà completamente ricreato con l’avvio del campionato. Avremo una bella componente emotiva sotto questo profilo, ma ci sta”. La battuta comincia a essere incisiva; semmai, c’è da lavorare ancora per perfezionare l’intesa al centro. “Ne abbiamo parlato anche giorni addietro – ricorda il tecnico biancazzurro – e d’altronde quella del primo tempo, che non a caso si chiama così, è la palla più complicata in quanto è la più rapida e non ha margini di errore, poiché è immediata. Anche le altre palle debbono essere aggiustate, ma lo si nota di meno: il secondo e il terzo tempo sono meglio gestibili, una traiettoria non precisa si può aggiustare, fermo restando che questa settimana si sono visti progressi anche nei primi tempi. Occorre tuttavia di più”.

Tirando le somme, è un campionato che inizia pur sempre al momento giusto per la ErmGroup Altotevere. “E non mi stupirei se ciò che funzionasse di più fosse proprio il primo tempo: è successo. Più volte – spiega Monaldi – mi è capitato magari di avere difficoltà, poi quando non te lo aspetti aumenta l’attenzione e la cosa difficile finisce con il diventare la più facile. Dipende anche da come arriva la ricezione, non dimenticando un particolare fondamentale: le partite bisogna non solo prepararle, ma anche leggerle, dentro e fuori dal campo”.














