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Il vice di coach Monaldi invita il gruppo a non dare peso alla sconfitta di Cantù e punta sul fattore mentalità, oltre che sulla bontà del percorso compiuto finora

Una sconfitta che ci poteva anche stare: l’importante è rendersi conto che non è successo niente, tantopiù che siamo all’inizio. Potrebbe essere questo il compendio dell’intervista a bocce ferme con Davide Marra, secondo allenatore e preparatore atletico della ErmGroup Altotevere, dopo la partita di Cantù, vinta per 3-1 dai lombardi. Intanto, a rasserenare l’inizio della settimana ci sono le notizie provenienti sul conto dell’opposto Simone Marzolla: “Nulla di fatto. È uscito domenica scorsa al termine del primo set e a causa probabilmente di un indolenzimento o di una piccola contrattura – spiega Marra – ma il medico ci ha rassicurati: tutto negativo. D’altronde, ricordiamo bene cosa gli successe tre anni fa ed è normale che avverta i campanelli d’allarme con maggiore sensibilità”.

Non è stato così per capitan Augusto Quarta, sostituito a inizio secondo set e non più rientrato su precisa scelta tecnica, per cui al centro la squadra ha proseguito il match con la coppia Cengia-Baldini. “Si è trattato sicuramente di una giornata ‘no’ per Quarta, ma non soltanto per lui. Capita a tutti gli esseri umani e a maggior ragione dobbiamo essere comprensivi nei confronti del nostro capitano, che è qui per la quinta stagione di fila e che ha sempre offerto una straordinaria dimostrazione di qualità e di continuità. Il risvolto positivo – questo sì – è l’aver capito di poter contare su una rosa importante”. In effetti, i tre subentrati – Pinali, Baldini e poi Giovagnoli – si sono fatti apprezzare per il modo nel quale hanno tenuto alto e costante il livello della sfida. “Hanno recitato la loro parte – rimarca Marra – e noi che li vediamo all’opera tutti i giorni conosciamo il valore sia dei singoli che sono andati in campo, sia di coloro che non sono entrati. Lavorano bene, hanno qualità e quindi li abbiamo schierati con tranquillità e sicurezza, proprio perché ne conosciamo il valore e quindi la loro prestazione non ci ha di certo sorpresi”.

Siamo a metà della settimana che si concluderà con la trasferta di Sarroch; la secca sconfitta dei sardi a Trebaseleghe ha reso ancor più difficile l’impegno di domenica prossima, quindi per i tecnici sarà fondamentale la cura dell’aspetto mentale del gruppo, cercando di cancellare dalla mente la sconfitta di Cantù. “Il campionato è appena iniziato, quindi nessun dramma – sottolinea il vice di Mirko Monaldi – e serenità nella prosecuzione del lavoro, convinti della bontà di quello che stiamo facendo. Lo abbiamo poi visto dai risultati: tranne Mantova, protagonista di un’ottima partenza, le candidate accreditate del girone Bianco hanno già tutte inciampato. È chiaro, di conseguenza, che ora diventi una questione di mentalità, ossia dobbiamo fare in modo che una normale sconfitta – di quelle che ci possono benissimo stare – non vada a inficiare il lavoro portato avanti. Un aspetto sul quale c’è ancora bisogno di tempo per crearlo all’interno del gruppo”.